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Tre stili di attaccamento in relazione a tre stili di accudimento

Le idee di Bowlby vengono confermate dalle ricerche di Mary Ainsworth (1978) – a sua volta influenzata dalle formulazioni teoriche dello psicoanalista – che attraverso la Strange Situation aveva osservato lo sviluppo dell’attaccamento in numerose coppie madre-bambino.

Nella Strange Situation o “situazione insolita” il bambino (di età compresa tra i 12 e i 18 mesi) viene accompagnato dalla madre in una stanza da gioco dove non è mai stato prima e in cui poi entra anche una persona estranea. Tutto ciò che avviene nella stanza, a partire dall’ingresso del bambino, è filmato per essere poi accuratamente osservato, alla ricerca di invarianti comportamentali nella condotta di vari gruppi di bambini. La madre si siede e si osserva come il bambino gioca e interagisce con lei e l’estranea. Poi la madre, istruita precedentemente ad agire così, si alza ed esce dalla stanza. Qui si osserva la reazione del bambino alla separazione. Dopo un massimo di tre minuti di separazione, la madre rientra nella stanza e invita il bambino a un abbraccio. Si osserva a questo punto la reazione del bambino alla riunione con la madre e di nuovo quando la madre torna a sedere, si osserva l’interazione del bambino con la madre, l’estranea e l’ambiente circostante, dopo la prima sequenza di separazione-riunione. Seguono altri episodi di separazione e riunione tutti di breve durata per un totale di circa mezz’ora.
Nelle migliaia di coppie madre-bambino osservate, sono stati effettivamente evidenziati tre stili fondamentali di attaccamento in relazione a tre stili di accudimento materni:
a) attaccamento insicuro evitante;
b) attaccamento sicuro;
c) insicuro ambivalente.
Più recentemente è stato scoperto un quarto tipo di attaccamento definito disorganizzato che può essere considerato come uno stile di attaccamento a se stante o come la disorganizzazione di uno degli altri stili nel caso in cui la figura di attaccamento è anche fonte di paura.

Vediamo ora per grandi linee come si manifesta dalla nascita il sistema di attaccamento.
Il bambino nasce in uno stato di grande immaturità. Per questo il sistema d’attaccamento umano, diversamente dalle altre specie, impiega diversi mesi per manifestarsi; solo dopo sei mesi il bambino comincia a ricercare la vicinanza di una figura preferita, a tranquillizzarsi se questa è presente e a protestare se si allontana.
I bambini appena nati non sono in grado di distinguere una persona dall’altra, ma reagiscono intensamente al contatto umano e la vista del volto umano stimola più interesse di altre figure. Verso la quarta settimana si attiva la risposta del sorriso che segna l’inizio del rapporto di reciprocità tra il bambino e chi si occupa di lui. Il sorriso del bambino stimola un sorriso di risposta nella madre (o nel padre): quanto più lei risponde al sorriso tanto più il bambino continua a sorridere e così via.

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