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Psychology

7 Commenti

  1. Salve dottoressa,
    complimenti per questo Suo nuovo sito.
    Mi piace molto più dell’altro, è meglio organizzato e anche più piacevole alla vista.
    E’ sempre un vero piacere leggere le cose interessanti che scrive.
    Le faccio i miei complimenti.
    Buona serata.

    Rispondi
  2. ….corregga l’orario dei post: sto scrivendo alle 20:36…. ma esce 6:35.
    🙂

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    • Grazie Barbara, il suo riscontro è molto gradito.
      Buona giornata.

      Rispondi
  3. Gentile Patrizia,
    ho letto il Suo articolo sul FQ sui padri quando una figlia comincia ad allontanarsi e traggo spunto per una mia considerazione. Sono sposato e ho due figli maschi di 13 e 14 anni e pochi giorni fa mia moglie ha cominciato a dire ai ragazzi che al più presto dovrebbero trascorrere un periodo di studio all’estero. Ho pensato che forse era troppo presto ma ho preferito sostenere questa idea e “vedere l’effetto che fa”. °Ma

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    • Gentile Sergio grazie del messaggio, purtroppo ė arrivato incompleto, può integrare la parte mancante?

      Rispondi
  4. Buongiorno D.ssa, mi permetto di chiedere una
    sua valutazione scientifica , in merito a quanto le inoltro.
    PREMESSA: L’autrice in questione, credo faccia parte dei cascami di Nicolosi et simila, divulgando in rete, queste verita’ scientifiche,e non solo.
    In attea di una Sua gentile risposta, porgo
    Cordiali Saluti.

    Le emozioni etero e omo sono innate?
    di Alida Vismara

    Perché è fondamentale capire che anche l’eterosessualità non è innata.

    Ho letto di tantissime persone che scrivono a medici nei vari forum raccontando che per un motivo o l’altro banale hanno iniziato ad avere paura di essere omosessuali. Credendo erroneamente che essendo nati già eterosessuali non sarebbe potuto cambiare il loro orientamento, tutti hanno fatto lo stesso errore: entrare nella pornografia omosessuale per vedere se provano eccitamento e terminare con la masturbazione (è anche consigliato nei siti pro-gay) ma è un errore gravissimo perché iniziando a provare emozioni, creano anche collegamenti neurali (il cervello crea collegamenti neurali con tutto ciò che pensiamo, vediamo, facciamo o immaginiamo sia con desiderio ma

    anche con paura o altre sensazioni), con il risultato che alcuni ragazzi finiscono per rimanere incastrati con quella realtà.

    Lo chiamano DOC omosessuale ed è la paura ossessiva di essere “gay”, molti a quel punto non sanno più se effettivamente hanno il DOC o se sono “veri gay” che non si accettano, poiché le loro emozioni si sono spostate, la sessualità (orientamento) è scientificamente un’emozione e finiscono per provare vere attrazioni per alcune persone del loro stesso sesso, mentre le attrazioni eterosessuali calano. I “veri gay” come li intende la società non esistono, sono persone che hanno sviluppato emozioni omosessuali fin da quando hanno il ricordo, per un motivo o per l’altro proprio come chi ora ha il DOC omosessuale, con la differenza che alcuni “si accettano” e quest’ultimi ne sono ossessionati e non sanno come liberarsene. Con più hanno paura, più pensano a quella realtà e la immaginano e più la creano con i collegamenti neurali.

    Il cambiamento al contrario mediante la pornografia invece non funziona quasi mai, proprio perché ci sono dei motivi profondi che hanno fatto in modo che il ragazzo provi emozioni omosessuali, deve prima cercarli, comprenderli; la pornografia eterosessuale può solo peggiorare il tutto trasformandosi in una forzatura.
    Ci possono essere tantissimi motivi dietro ad emozioni (orientamento) omosessuale, ferite emotive, distanza di rapporto con il padre o una madre troppo oppressiva, insicurezze nel proprio corpo o nella propria mascolinità, un padre che valorizza il fratello sportivamente più capace e fa sentire l’altro messo in disparte, ecc..ecc.. tutti questi motivi che nascondono dei bisogni profondi possono apparire sotto la forma di emozioni omosessuali, aggiunti all’idea che esiste la persona nata “gay” e aggiunti sempre a errori come la pornografia omosessuale, la masturbazione o i contatti con persone dello stesso sesso si rafforzano e si concretizzano nella mente con collegamenti neurali sempre più accentuati e difficili (ma non impossibili) da cambiare.

    E’ pericoloso continuare a diffondere il messaggio NON VERO che si nasce già eterosessuali, si nasce con tutto il “bagaglio” umano che ci permette di esserlo in seguito, questo bagaglio è il sesso genetico e sono i 2 genitori di sesso diverso dati da madre natura, attraverso queste 2 principali realtà (che non sono costrutti sociali), se tutto va bene (e di questo andrà approfondito il significato), il bambino si riconosce nel suo essere maschio o femmina e svilupperà una corretta identità oltre che nel tempo emozioni eterosessuali.

    Gli ormoni non c’entrano niente con l’orientamento (direzione dove si prova l’attrazione) gli ormoni faranno in modo che si prova un’attrazione più forte o meno forte a dipendenza dei problemi di saluto e dei vari periodi della vita, ma non incidono sulla direzione dove si è orientati. L’essere persone effemminate per i maschi o mascolinizzate per le donne non è sinonimo di sviluppare emozioni omosessuali anche se chi ha problemi di identità (DIG Disforia di Genere) fin da piccolo tende ad imitare e volersi identificare nelle persone dell’altro sesso e questo incide anche sul corpo e il modo di comportarsi. La nostra mente è potente.

    E’ proprio accettando queste realtà e soprattutto che l’eterosessualità NON È INNATA che permetterà anche di confermare che l’omosessualità non è uguale all’eterosessualità . Non è uguale perché si forma per “altri motivi” e non segue la fisiologia degli organi umani e il loro scopo riproduttivo perciò non può essere considerata naturale, anche se accettata dalla società. Per gli altri orientamenti di emozioni sessuali come la pedofilia o la zoofilia … è vero che sono anch’essi degli orientamenti che si formano dopo la nascita, ma per dei motivi avversi, e la parola orientamento ha il significato solo di “direzione” dove è orientata l’emozione sessuale, non vuol dire innata o naturale e questi ultimi non dovranno mai essere accettati dalla società.

    L’eterosessualità non è innata e si forma nell’armonia della famiglia, quando ci sono equilibri di rapporti e il bambino psichicamente riesce a situare se stesso in base al suo sesso genetico, il significato che questo designa (uomo e donna) e le modalità di godimento di questo corpo (maschio o femmina). L’eterosessualità si forma prima di tutto per i rapporti corretti famigliari e il proprio sesso genetico appreso e accettato psicologicamente e non per gli stereotipi di genere o la mentalità sociale, questo VA DETTO E SOTTOLINEATO. La mentalità sociale ha un’influenza solo in seguito, per trascinare verso l’omosessualità, soprattutto se è menzognera. Vanno detti gli errori che i genitori devono evitare. (esempio una madre che sparla continuamente del padre davanti al figlio, che ne fa un confidente e alleato contro il padre distruggendo la sua immagine. Va detto che l’eterosessualità non è innata perché E’ ANCORA PIU’ GRAVE DI QUELLO CHE PENSA entrare negli asili e nelle scuole facendo credere che esistono persone “gay” e abituando i ragazzi all’erotismo tra simili … i bambini potrebbero facilmente identificarsi, soprattutto perché da piccoli gli viene più naturale simpatizzare tra simili. VA DETTO E SOTTOLINEATO CHE L’ETEROSESSUALITA’ NON E’ INNATA PER PROTEGGERCI E CAPIRE LA GRAVITA’ DI TUTTI GLI ERRORI CHE STIAMO FACENDO NELLA SOCIETA’ … VA DETTO perché capiscano il pericolo che esiste dietro il dare bambini a coppie di soli uomini o coppie di sole donne, convinti di comprare bambini già eterosessuali di nascita. Molti di loro medesimi ci rinunceranno quando sapranno la realtà.

    Passare il messaggio che l’eterosessualità (direzione dell’emozione sessuale) è innata è pericoloso perché NON E’ VERO, le persone competenti lo sanno già e le ricerche scientifiche e le statistiche dimostrano come queste emozioni non sono innate e possono anche cambiare essendo fluide (il cambiamento e la fluidità vanno visti dal punto di vista del bene e cioè che le persone con emozioni omosessuali possono ritrovare emozioni eterosessuali evitando molte false credenze e errori e l’ETEROSESSUALITA’ ANDRA’ DIFESA CON PIU’ DETERMINAZIONE dai pericoli che la minacciano come la pornografia, i rapporti famigliari errati, la “maleducazione” sessuale nelle scuole, ecc.. ) .
    Tutto quanto ho raccontato sopra è confermato da esperti di tutto il mondo nella raccolta di ricerche scientifiche che ho messo nel mio blog allegato, tutto è già stato detto e spiegato (non da me), manca solo la volontà sociale di prenderne atto.

    Nota dell’autore: non parlo solo perchè l’ho letto nei vari forum o perchè lo dice la scienza, ma perchè l’ingnoranza su questi temi mi ha portato a viverli direttamente più volte, sia come figlia, sia come genitore e vi assicuro che so esattamente di cosa sto parlando. Oltre aver in seguito conosciuto personalmente tante persone che ha loro volta li hanno vissuti.

    Alida Vismara

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    • L’articolo affronta il tema partendo dall’assunto che ci sia un percorso sano e uno non sano nella costruzione della propria identità e del proprio orientamento sessuale. Se così fosse dovremmo considerare l’eterosessualità come il percorso sano e l’omosessualità come il percorso malato della sessualità e non è verosimile. Anche il DSM ha rimosso l’omosessualità come categoria diagnostica già da diversi anni.
      Evidentemente le cose sembrano più complesse e sono il risultato dell’integrarsi di diversi fattori a partire da quelli biologici e la famiglia ne rappresenta solo una parte.
      Non conosco studi che confermano quanto scrive l’Autrice.

      Rispondi

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